La potenza è nulla senza controllo

La potenza è nulla senza il controllo

Da slogan pubblicitario a linea guida verso un cambio di paradigma nell’esercizio fisico applicato allo sport ed al fitness

Il concetto di QUALITA’ applicato all’esercizio fisico rappresenta una delle aree tematiche verso le quali ho indirizzato la mia attività di approfondimento e ricerca negli ultimi anni. E’ un argomento del quale (fortunatamente) si inizia sempre più a parlare e questo lascia ben sperare per il futuro ‘motorio’ che ci aspetta.


In questo articolo però non vi parlerò di Qualità (lo farò nel prossimo), perché per parlarne è necessario prima analizzare il contesto di ‘cultura motoria’ nel quale ci troviamo.

Il modello motorio che regna da molti anni a questa parte è decisamente sbilanciato verso parametri di tipo QUANTITATIVO.

Chiunque pratichi un’attività sportiva o faccia esercizio fisico per il proprio benessere si misura in termini di km e dislivello percorsi, kg sollevati, ritmi e tempi di corsa, numero di serie e ripetizioni, etc…

Il parametro numerico/quantitativo è il codice comunicativo con cui tecnici, preparatori e trainer di ogni genere si misurano con i propri atleti.

Anche gli atleti si misurano con se stessi e con i propri avversari in termini numerici/quantitativi.

Non mancano poi le comunità virtuali in cui chi pratica l’esercizio fisico senza velleità agonistiche può condividere i risultati dei propri allenamenti e ‘misurarsi’ in una sorta di competizione a distanza con i propri social competitors.

Questi sono solo alcuni esempi di come la domanda che anima il paradigma motorio sia evidentemente: ‘QUANTO…?

Provate a pensare a quante volte, parlando con un vostro compagno di allenamento, con il vostro vicino di scrivania, o con una qualsiasi altra persona con cui condividete la passione per la pratica di uno sport, avete mai detto: quanti km hai corso ieri? Quanto massimale hai nella panca piana?


Approcciare all’esercizio fisico utilizzando un modello quantitativo come linea guida è però estremamente rischioso…

Cosa accade se la domanda che mi pongo è sempre ‘QUANTO sto facendo?’ e mai ‘COME lo sto facendo?’…Accade quello che, in modo provocatorio, una campagna pubblicitaria profetizzava negli anni ‘90.

La potenza è nulla senza controllo’ …sono tantissime le dimostrazioni di quanto questo slogan sia facilmente adattabile al Movimento Umano.

Guardate queste immagini…

E’ evidente come queste persone si stiano ‘preoccupando’ della quantità di kg da caricare sul bilanciere piuttosto che pensare a COME stanno eseguendo il loro squat.


Le attività tipiche della preparazione fisica (vd. lo squat di cui sopra) non sono le sole in cui è possibile rendersi conto che il QUANTO prevalga sul COME.

Un esempio eclatante è la corsa…probabilmente il gesto motorio più ‘innato’ per l’uomo. Se partecipate a gare di corsa, o semplicemente se correte in qualsiasi parco o lungo qualsiasi strada delle vostre città avrete visto immagini di questo genere…

Magari queste persone stanno monitorando la distanza percorsa, il ritmo di allenamento con un gps o l’intensità della corsa con un cardiofrequenzimetro…ma è evidente che non si stiano concentrando invece sulla posizione del loro piede di appoggio, sul grado di stabilità della propria anca, sul controllo del tronco…in sostanza non si stanno chiedendo COME stanno correndo…


Anche gli atleti che praticano sport a livello agonistico non sono immuni dal rischio di peccare nella Qualità durante l’esecuzione dei propri gesti Sport-Specifici...e queste immagini ce lo dimostrano.

Non è difficile immaginare come il continuo stress in valgo (verso l’interno) che subisce l’arto inferiore durante i cambi di direzione (immagine in alto a sinistra), durante le fasi di atterraggio da un salto (immagine in basso a sinistra) oppure durante le fasi di caricamento per un salto (immagine a destra), sollecitino in maniera anomala le strutture capsulo-legamentose e muscolo-tendinee delle ginocchia, delle anche e delle caviglie (ad esempio) di questi atleti.

Se pensiamo a quante volte un atleta ripeta gesti del genere nella propria attività, credo sia piuttosto semplice immaginare il risultato finale: si sta esponendo al rischio di sviluppare infortuni (lesioni al Legamento Crociato Anteriore, lesioni meniscali, patologie femoro-rotulee, etc…).


Quindi, indipendentemente dall’attività sportiva che stai facendo, ricordati che la priorità su cui concentrarti dovrebbe sempre essere la QUALITA’ nell’esecuzione dei gesti motori che stai eseguendo.

Ascolta il tuo corpo, visualizza i tuoi movimenti, cerca l’armonia nelle forme.

Chiediti sempre COME, ti STAI MUOVENDO !


Ricerca la QUALITA’ e saprai gestire la quantità…



Nel prossimo articolo rifletteremo nel dettaglio sul 'Concetto di QUALITA’ applicato all’esercizio fisico'.


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#movimento #qualità #eserciziofisico #squat #corsa #fitness #armonia #corpo

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